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Parco San Marco. Il Gap rinnova le fioriere

Protagonisti nella cura dei beni comuni per fare la differenza

Parco San Marco. Il Gap rinnova le fioriere

Il gran caldo che avvolgeva la città la settimana scorsa non ha impedito al Gruppo Ambiente Pulito (GAP) di Anffas di sistemare le fioriere che abbelliscono l'ingresso a est del parco San Marco.

Coordinati da Veronica Comin, e aiutati da Celeste e Silvia, due giovani impegnate nel servizio civile, Marco, Angelo, Lino, Serena, Stefania, Luca, Alberto, Francesco, Martina, Mario, Roberta e Daniela si sono messi all'opera, hanno levigato le fioriere e e le hanno pitturate, cancellando le scritte che le rovinavano. Con loro anche Lionello e Marco dell'ufficio parchi e giardini del Comune, che ha fornito gli strumenti di lavoro. Il loro entusiasmo ha coinvolto anche Modou e Ousman, due ragazzi che si trovavano per caso nel parco e che, muniti di guanti e pennello, hanno contribuito al risultato.

Il Gap supporta giovani e adulti con disabilità intellettiva e relazionale e nasce dalla volontà di prendersi cura dell'ambiente, difendendo e rispettando la natura.

Gap è anche il protagonista della favola raccontata nel video Liberamente volontari Liberamente volontari (clicca qui per vedere il video), promosso da Anffas Trentino e Liberamente insieme per Anffas Trentino e realizzato da Mediaomnia: un supereroe senza superpoteri che si mette al servizio del bene comune contastando Manocarogna, personificazione dell'egoista che agisce senza pensare alle conseguenze.

Ma Gap in inglese significa anche “differenza”: “Noi siamo Gap perché abbiamo una differenza, che si chiama disabilità, ma siamo comunque persone e vogliamo fare la differenza nel mondo, insegnando alle manocarogne ad amare e a rispettare la natura. Cosa aspetti a diventare anche tu un supereroe Gap?” La riflessione che chiude il video sintetizza al meglio lo spirito di questo gruppo: il vero disabile è chi non è civile.

L'idea di ripulire le fioriere, che necessitavano da tempo di interventi di manutenzione, è nata grazie ad un concorso di fotografia che ha portato i componenti del gruppo a scoprire vari angoli della città per catturare qualche scatto interessante. Durante queste uscite è stato impossibile non notare le scritte che deturpano molti spazi cittadini e la reazione è stata spontanea: “Voler bene alla nostra città vuol dire non sporcarla... o ripulirla se qualcun'altro non la rispetta come dovrebbe.”

Dopo un incontro con l'assessore all'ambiente, Andrea Robol, è stato così individuata l'area del parco di San Marco e il gruppo ha aderito con entusiasmo al progetto dell'Amministrazione Ritocchi urbani, pensato nell'ambito della cura dei beni comuni e aperto alla disponibilità dei cittadini.

Tra gli impegni del Gap anche lo studio di laboratori di educazione ambientale da proporre alle scuole e una mostra per condividere con la città il risultato del corso di fotografia, che verrà organizzata con la collaborazione del Comune.

Anche il Per.La ha aderito con sette giovani (Stefano, Sergio, Anna, Maria Grazia, Sara, Andrea e Davide) al progetto Al mio quartiere ci penso anch'io e nel corso dell'estate si prenderà cura, attraverso attività di spazzamento e rimozione rifiuti abbandonati, del piazzale Europa e altre zone pubbliche in località Madonna Bianca.

I giovani di Anffas saranno supportati dalle loro coordinatrici Anna Lamprecht e Linda Ioriatti oltre che dall'Amministrazione comunale e da Dolomiti ambiente che metterà a disposizione tutti i materiali necessari (scope, sacchi, ...).

Il progetto Per.La eroga diverse attività formative ai propri ospiti, per sostenerli nel percorso di apprendimento e di dare continuità e coerenza al percorso di formazione intrapreso.

L'obiettivo comune dell'adesione di Anffas ai progetti dell'Amministrazione Al mio quartiere ci penso anch'io e Ritocchi urbani è quello di creare una proficua e utile collaborazione sul territorio, consentendo a questi giovani di svolgere un ruolo dinamico come cittadini attivi ispirati ai principi della cura del bene comune e dell'impegno personale responsabile al servizio della comunità.

Fonte:

Comune di Trento, 

Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni

Progetto Comunicazione - Ufficio Stampa

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